
- Image via Wikipedia
[Fonte: La Repubblica, 23 settembre 2009]
La crisi ha fatto tornare gli italiani alla loro proverbiale prudenza nell’uso delle carte di credito. Da un’indagine presentata stamane a Milano dall’Osservatorio curato da Assofin, Crif e GfK Eurisko emerge infatti che nel 2008 in Italia sono diminuite dello 0,7 per cento le carte di credito attive e il tasso di attività è passato dal 47 al 39,5 per cento. In calo anche le nuove emissioni. “Gli italiani si confermano tra i più prudenti in Europa”, rilevano gli analisti dell’Osservatorio sulle carte di credito, che sottolineano anche un aumento del tasso di sofferenza, passato nel maggio 2009 al 2,6 per cento, contro il 2 per cento del maggio dell’anno scorso.
Altro segnale di ‘prudenza’ sta nel fatto che l’80 per cento dei titolari possiede una sola carta di credito, con limiti di spesa piuttosto contenuti. Certo, gli italiani tradizionalmente non amano troppo indebitarsi, e preferiscono l’uso del contante all’addebito sulla carta, tanto che l’Italia risulta anche l’ultima in Europa per il numero di operazioni di pagamento fatte con POS per singolo terminale (appena 677 operazioni contro le 6.561 degli inglesi e le 4.811 dei francesi). E questo nonostante nel 2008 sia cresciuto del 5,7 per cento il numero di transazioni effettuate su POS.
Però ad accentuare questa tendenza ‘conservatrice’ è sicuramente la crisi: infatti nel 2007 si era registrato un aumento delle carte di credito attive del 9,4 per cento rispetto all’anno precedente. Tuttavia cresce il numero di carte di debito e di credito in circolazione. E crescono anche le transazioni (più di 522 milioni nel 2008), e il loro valore medio: 108 euro contro i 104 del 2007.
Nel 2008, inoltre, forse ancora una volta per via della crisi, l’uso e la titolarità delle carte di credito si è maggiormente concentrata in quelle che l’Osservatorio definisce “le fasce della maturità e dell’indipendenza economica”. Il 56 per cento dei possessori di carta di credito ha un’età compresa tra i 31 e i 50 anni e solo il 13 per cento ha un’età inferiore ai 30 anni.
Frenano le carte revolving (che permettono il pagamento a rate), che negli anni precedenti avevano avuto uno sviluppo a tassi robusti. Infatti dopo l’aumento del 7,2 per cento dei flussi finanziari registrato ancora nel 2008, nei primi sei mesi del 2009 l’incremento è piuttosto contenuto, +2,9 per cento. Inoltre le emissioni di carte revolving si sono ridotte del 5,3 per cento a fine 2008. I clienti tendono a preferire le carte multifunzione (64 per cento delle transazioni) piuttosto che le revolving (36 per cento).
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=c41581c9-7e59-49f2-bf9f-8773153a3c3e)

