[Source: ZEUS News - www.zeusnews.com - 14-05-2009]
Per studiare la diffusione dei virus (e in particolare l’H1N1, quello dell’influenza suina) non solo ci si può affidare a dei supercomputer: un’epidemia può essere l’occasione per dare un senso ai narcisisti utenti di Twitter.
Jer Thorp, poliedrico personaggio canadese (è genetista, artista ed educatore) parlando con un’amica laureata in bioinformatica ha avuto un’idea: perché non sfruttare le informazioni sui viaggi che le persone condividono spontaneamente tramite i social network per creare dei modelli di trasmissione della malattia?
Qualcosa del genere avviene già usando i dati del progetto Where’s George, che traccia il percorso delle banconote americane negli Stati Uniti e in Canada grazie alla collaborazione degli utenti di Internet.
Usare Twitter a questo scopo è una novità, ma la realizzazione non è stata troppo difficile. Sfruttando le Api messe a disposizione dal social network stesso, Thorp ha cercato tra i tweet quelli contenenti le parole“Just landed in” (“Appena atterrato a”) e ha incrociato i dati con le indicazioni circa i luoghi di residenza presenti nei profili degli utenti.
Grazie agli strumenti di MetaCarta ha poi assegnato latitudine e longitudine alle varie partenze e destinazioni e con i dati così raccolti ha realizzato dei modelli (qui sotto riportiamo un video dimostrativo) che rappresentano gli spostamenti degli utenti di Twitter.
Non si tratta ancora di un modello funzionante in grado di predire la diffusione delle epidemie, ma è sicuramente interessante e offre ai social network la possibilità di essere utili.

