Previsioni 2010 per il Digital Marketing

25 gennaio, 2010

2010 Marketing OutlookVoglio condividere con voi un documento pubblicato dalla Society of Digital Agencies (SoDA) e segnalato da Scott Monty, responsabile Social Media per Ford Motor Company.

SoDA ha recentemente condotto una ricerca di mercato intervistando oltre 1000 responsabili di Digital Marketing e pubblicato il 2010 Digital Marketing Outlook. Sebbene questo documento sia  principalmente basato su dati provenienti dagli USA, alcune tendenze hanno sicuramente una valenza globale.

Tra gli aspetti da segnalare:

  • Nel 2010, due terzi delle società intervistate prevede di spendere quanto speso nel 2009 o di più;
  • Tra le principali priorità per il 2010 ci sono social networks e le infrastrutture digitali;
  • Customer Experience e la misura del ROI diventeranno sempre più importanti;
  • Si intravede l’inizio della fine per i “banner ads”;
  • Il 40% delle opportunità verrà dal mobile ed anche i Social Media si affermeranno sui cellulari;
  • La fruizione dei contenuti diventerà sempre più frammentata e sarà fondamentale per i marketeer essere presenti sul maggior numero possibile di canali

E’ anche possibile scaricare il report completo Two Thousand and Ten Digital Marketing Outlook.

Attività digitali in India e Cina

9 gennaio, 2010

Chi segue questo blog sa che molte delle esperienze e degli esempi che racconto sui Social Media sono relativi all’Italia e agli Stati Uniti. Questa volta voglio però dare spazio a quanto accade in due delle aree a maggiore sviluppo nel mondo, l’India e la Cina, con la seguente presentazione di Gaurav Mishra, in cui si enfatizza l’idea che i Social Media vanno oltre il business ed il marketing.

Reblog this post [with Zemanta]

Marketing 2010: Nuove previsioni per nuove idee

15 dicembre, 2009

Lo scorso 14 dicembre ho avuto modo di partecipare al TalkShow di marketing organizzato dalla Scuola Manageriale dell’Università LUISS Guido Carli. Bussola

Quattro relatori, accademici e manager di primarie aziende si sono alternati per raccontare il loro punto di vista sul 2010, con speech di circa 15-20 minuti.
Il filo conduttore, come ha precisato nel suo discorso introduttivo il Direttore della LUISS Business School Franco Fontana, era quello di parlare di alcune nuove idee e di casi di successo nel marketing che possono aiutarci ad abbozzare qualche previsione su quelle che possono essere le linee guida per le aziende nel 2010.

Nel primo intervento, Ciro Rapacciuolo, del Centro Studi di Confindustria, ha presentato alcuni dati del 2009 e condiviso alcune delle previsioni per il 2010-2011. Se da un lato i dati mandano segnali rassicuranti che possono essere accolti con un cauto ottimismo (la recessione è finalmente finita ed il PIL riprenderà a crescere) da un altro lato ci sono dei segnali che devono essere prendere con la necessaria attenzione:

  • la crescita del PIL sarà del +1.1 % nel 2010 e del +1.3% nel 2011, e sarà da attribuire prevalentemente all’export (ancora in virtù della forza dell’Euro sulla valuta USA);
  • l’Italia in un solo anno ha perso 8 anni di PIL ed impiegherà, alla luce delle previsioni attuali, 4 anni per ritornare al livello pre-crisi;
  • gli USA impiegheranno 1 solo anno per tornare ad avere lo stesso PIL che avevano prima della recessione;
  • la disoccupazione in Italia in Italia nel 2010-2011 è destinata a crescere e a raggiungere circa il 9% (oggi siamo a circa l’8%);
  • in generale l’economia mondiale è uscita dalla recessione aumentando il debito pubblico. Sarà inevitabile assistere nei prossimi anni ad una graduale stretta sui conti pubblici e ad un conseguente rallentamento della ripresa negli anni 2010-2011.

Nell’intervento successivo, Giovanni Palazzo, Responsabile Corporate Marketing/Eventi di Mercedes-Benz Italia, ci ha raccontato l’innovativo progetto di mobilità elettrica “e-mobility Italy”, sviluppato da Smart ed Enel. I dettagli del progetto si trovano sul sito http://e-mobilityitaly.it/ e sempre sul sito ci si può candidare per essere uno dei 100 prescelti a guidare – a pagamento – uno smart elettrica nel 2010:

  • 100 auto (75 a privati, 15 ad aziende, 10 ad istituzioni)
  • città: Roma, Milano, Pisa
  • 400 punti di ricarica forniti da ENEL; costo di ricarica “flat” a 25 € /mese
  • la tecnologia attuale consente solo ricarica “lenta” in 6-8 ore
  • percorrenza media con una ricarica di circa 135 km
  • velocità massima di circa 100 km/h
  • energia fornita unicamente da fonti rinnovabili
  • la macchina viene fornita solo in noleggio ad un costo di 400 Euro mese + IVA. Il costo è sensibilmente più basso di quello offerto in altri paesi (come Germania e Spagna, dove è nel range 750-900 €) perchè la struttura marketing italiana di Mercedes-Benz assorbe una parte sensibile dei costi;
  • a pochi mesi dal lancio dell’iniziativa, Mercedes ha già più di 2000 candidature, un numero pari al budget di vendita del 2012 (anno in cui l’autovettura verrà commercializzata). Si tratta di un significativo successo per una iniziativa di marketing innovativa: i clienti potenziali vengono individuati prima che la macchina vada in produzione.

Nuove idee vengono anche dal mondo del cinema, come è emerso durante il discorso di Massimo Proietti, Marketing Director della Universal Pictures International Italy.

E’ infatti diventato un case study (si veda la slide che ho trovato in proposito su slideshare) il successo del film Paranormal Activity che, a fronte di un investimento limitato, ha già fatto incassi millionari negli USA. In questo caso l’innovazione deriva dal successo ottenuto prevalentemente tramite il canale promozionale del sito internet Eventful e del relativo passaparola su web, un vero e proprio caso di Marketing 2.0, considerando che la distribuzione è partita con solo 12 copie!
Visitando il sito web del film si può anche notare come i Social Media (Facebook, twitter) vengano utilizzati per creare una community tra quanti sono interessati al film.
Eventful è un sito popolare negli USA dove gli spettatori hanno la possibilità di richiedere un evento (e quindi anche un film) nella loro città. Lo spettacolo viene effettuato solo quando viene raggiunto il numero stabilito di spettatori.

Prima di lasciare lo spazio alle domande del pubblico, la serata si è conclusa con lo speech di Alberto Mattiacci, ordinario di Marketing all’Università La Sapienza di Roma.
Molti sono stati i punti interessanti e gli spunti di riflessione per il 2010 che sono stati presentati in maniera brillante e visivamente efficace.
Spero di riuscire ad avere una copia delle slides per poterle condividere. Nel frattempo riporto alcuni dei punti che mi sono rimasti impressi:

  • il mondo sta cambiando: l’Europa non è più al centro del mondo ed il baricentro si sta spostando in Asia (proviamo a vedere la mappa del mondo come la vedrebbe un australiano!)
  • i mercati stanno cambiando e si stanno affermando i modelli di premium market e value market
  • emerge un target che felicemente Mattiacci definisce il consumatore del “vorrei ma non posso
  • per poter competere sono richieste nuove conoscenze: antropologia & etnografia (per poter comprendere i nuovi consumatori in una civiltà multi-etnica e multi-razziale) e neuroscienze (è necessario sapere ideare nuove domande per capire i consumatori)
  • sono competenze emergenti: la comunicazione digitale e il social networking
  • è anche necessario recuperare “vecchie” competenze: re-impare i linguaggi della finanza ed utilizzare la creatività in maniera adeguata (“L’Italia è un paese che molto spesso è creativo ma non innovativo”)

Ed il messaggio finale sintetizza molto bene quali sono le sfide per le imprese italiane e per chi farà marketing nel 2010 e nei prossimi difficili anni:

Quando soffia il vento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento

(proverbio cinese)


Reblog this post [with Zemanta]

8 buoni motivi per non ignorare Twitter

8 novembre, 2009

Perché Twitter sta diventando sempre più importante per Marketers

Stiamo vedendo come Facebook si stia rapidamente affermando in Italia.

twitter

Rimane per il momento un pò sconosciuto uno strumento innovativo come Twitter, mentre a mio modesto parere non si può più continuare ad ignorarlo, come spiega un recente articolo di Chris Crum su WebProNews.

Al fine di aprire una discussione che sia la più ampia possibile, riporto una traduzione in italiano del suddetto articolo.

Buona lettura ed attendo i vostri commenti!

———————–

Ci sono stati molti articoli scritti sul perché usare Twitter, e ne abbiamo già pubblicato una parte (su WebProNews, N.d.T.). Tuttavia lo scenario è in continua evoluzione: emergono nuove tendenze, idee, applicazioni e features che enfatizzano il ruolo di Twitter in questo contesto. Di seguito sono riportati alcuni motivi per cui Twitter sta diventando sempre più importante per i marketer.

1. Twitter Lists

Le Twitter List stanno veramente facendo la differenza. Di recente abbiamo verificato come, anche attraverso il gadget Twitter Lists, i vostri  tweets (messaggi di 140 caratteri, N.d.T.) possano propagarsi su tutto il web, se riuscite ad entrare a far parte di qualche lista.  I vostri tweets appariranno su siti e blog  che, con buona approssimazione, saranno legati al mercato target che si è scelto. In altre parole avrete il pubblico giusto su Twitter.

2. Twitter è un sistema aperto

L’apertura di Twitter, dei social media e del web in generale, significa che in pratica i messaggi Twitter non saranno limitati al tuo pubblico su Twitter. Infatti potranno comparire su Facebook e su altri social networks: la gente potrà condividerli, copiarli, “linkarli” sul proprio blog,  etc . Twitter è un mezzo per ottenere che il vostro messaggio raggiunga più persone, ma non saranno solo le persone che vi seguono su Twitter vedere questi messaggi.

3. Costruire valide relazioni

Come scrive Laura Fitton, l’autore di “Twitter for Dummies”, il successo di  Twitter si basa a quattro concetti base: ascoltare, imparare, imteressarsi e condividere. Molto semplicemente, prestando ascolto alla comunità  e di dimostrando di saper ascoltare, si imparareranno cose utili e ci saranno buone probabilità di ottenere il massimo dal proprio impegno.

Condividere significa offrire qualcosa di utile per la comunità. Se non è quello che state facendo, allora la vostra attività su Twitter è destinata a fino a fallire, come dice la stessa Fitton in una intervista con WebProNews.

4. Traffico di valore

Twitter vi può portare non solo un traffico casuale ma anche uno mirato, cioè il traffico che proviene dal mercato target scelto. In questo i retweets sono fondamentali. Guy Kawasaki chiama il “retweeting” la forma più sincera di adulazione, e fa notare che la gente in pratica mette in gioco la propria reputazione quando fa il retweet di un contenuto di altra persona.

Guarda l’intervista video a Guy Kawasaki.

5. Essere aggiornati

Essere trovati nelle ricerche Twitter (senza dimenticare le ricerche real time, che sta cominciando a diventare l’area di maggiore interesse per tutti i motori di ricerca), massimizza ovviamente le opportunità di visibilità.

6. Stabilire legami a livello locale

Ci sono molti modi con cui è possibile stabilire legami con clienti che si trovano nella vostra stessa area geografica utilizzando Twitter o altri strumenti basati su Twitter. Ad esempio TwellowHood, che consente di trovare “Twitterers” nella propria zona o la nuova funzionalità di Google di Social Search. Quest’ultimo per il momento è solo in una fase sperimentale ma è sicuramente da tenere in considerazione per le sue potenzialità.

Un recente articolo di Search Engine Land ha evidenziato alcune delle potenzialità di marketing territoriale di questo strumento, che fornisce risultati di ricerca in Google sulla base delle comunità si social networks alle quali appartine l’utente. Lo strumento utilizza i profili di Google, al quale sono associati i networks alla quale la persona appartiene e che sono indicati nel profilo. Se non avete familiarità con questa funzionalità, guardate questo video.

7. Versioni internazionali e multi-lingue

Twitter si sta espandendo in altre lingue. Tenete presente che Twitter è già considerato uno strumento marketing importante nonostante sia stato disponibile solo in un paio di lingue. Ora è uscita la versione in spagnolo e seguiranno a breve altre lingue. Questo è un aspetto che diventerà fondamentale, non solo per l’internazionalizzazione di Twitter, ma anche per la crescita stessa della piattaforma, visto che crescerà il bacino di utenza potenziale.

8. È ancora giovane

Non ci dimentichiamo che Twitter è nato da poco. Si tratta di una piattaforma ancora giovane e sicuramente verranno sviluppato in seguito altre funzionalità. Senza trascurare il fatto che esistono già migliaia di applicazioni basate su twitter e possono rendere ancora più utile questa piattaforma a diversi utenti e aziende.

Vi consigliamo di dedicare un pò di tempo a scoprire queste applicazioni. Guardate il sito OneForty.com oppure Yelp per scoprire applicazioni disegnate per Twitter. Troverete recensioni ed esempi pratici di utilizzo di questi strumenti a supporto del business.

Reblog this post [with Zemanta]

The opportunities and dangers of social marketing

2 settembre, 2009

UK CIM’s (Chartered Institute of Marketing)  Mark Stuart looks at what commercial marketers can learn from their social counterparts and how to foster better dialogues with consumers.

Read the article at MyCustomer.com