Il web incontra il mondo: “the internet of things”

19 aprile, 2010
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Image via Wikipedia

Nel precedente post il web tra cinque anni ho pubblicato un link al documento di Tim O’Reilly e John Battelle Web Squared dove si parla dell’ internet delle cose (Internet of things) e di realtà aumentata (Augmented Reality).

Voglio ritornare su questi due concetti per suggerire la lettura di un utile whitepaper pubblicato da McKinsey Quarterly (The Internet of Things”) e di un esempio di piattaforma per la realizzazione di soluzione di realtà aumentata (Layar).

Lo stesso Tim O’reilly parla di Internet of Things in un suo recente intervento alla MySQL Conference in questo video (in inglese).

Layar Augmented Reality Browser – general presentation

Vi interessa il team della realtà aumentata? Allora approfondite la tematica leggendo l’articolo Realtà aumentata su MyMarketing, di cui di seguito si riporta un estratto.

Realtà aumentata
8/4/2010

La Realtà Aumentata (dall’inglese Augmented Reality) è l’integrazione in tempo reale di oggetti virtuali in una scena reale. E’ un sistema di grafica interattiva che permette di sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. In questo modo la percezione del mondo dell’utilizzatore viene “aumentata” da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sull’ambiente reale.
Gli elementi che “aumentano” la realtà possono essere visualizzati attraverso un device mobile, come un telefonino di ultima generazione, (es. l’iPhone 3GS o un telefono Android) o con l’uso di un pc dotato di webcam.
La differenza fra Realtà Virtuale e Realtà Aumentata è che, nel primo caso, ci si trova ad osservare su uno schermo la proiezione di un mondo totalmente fittizio e costituito interamente da oggetti virtuali. Nel secondo caso, invece, ciò che viene ripreso è un’integrazione fra immagini reali ed oggetti virtuali.

Tipologie
Esistono due tipologie di Realtà Aumentata: quella su piattaforma mobile e quella sul desktop del computer.
Per quanto riguarda la prima, il telefonino o smartphone di ultima generazione deve essere dotato necessariamente di Gps per il posizionamento e bussola. Inoltre deve poter permettere la visualizzazione di un flusso video in tempo reale, oltre che di un collegamento internet per ricevere i dati online. Il telefonino inquadra in tempo reale la realtà , alla quale vengono sovrapposti i livelli di contenuto, da dati da PDI (Punti di Interesse) geolocalizzati ad elementi 3d. Ad esempio, inquadrando un museo, possiamo sapere quando è stato costruito, quali opere contiene, orari d’ingresso, ecc..

Le potenzialità che si cerca di sviluppare e valorizzare attualmente, però, sono soprattutto relative al campo della comunicazione, del marketing e della pubblicità. In tal senso, infatti, cominciano a diffondersi esempi di Realtà Aumentata che mirano alla promozione di prodotti, facendosi strada in un campo vastissimo dove la creatività può generare soluzioni divertenti e funzionali senza alcun limite.
La seconda tipologia, invece, è basata sull’uso di markers, o Artags: dei disegni stilizzati in bianco e nero che vengono mostrati ad una webcam, riconosciuti dal pc, ed ai quali vengono sovrapposti in tempo reale dei contenuti multimediali: video, audio, oggetti 3D etc. Normalmente le applicazioni di Realtà aumentata sono basati su tecnologia Adobe Flash e quindi fruibili da un qualsiasi browser Internet standard. Attualmente è la forma più comune di Realtà Aumentata: pensiamo ai codici che si vedono sulle brochures o giornali con l’invito a metterli di fronte ad una webcam per vedere apparire virtualmente l’immagine di un prodotto o un video.
In alternativa all’utilizzo dei markers, è possibile scaricare particolari software che permettono all’utente stesso di combinare elementi di realtà virtuale con elementi reali inserendo dei propri codici: ad esempio è possibile tracciare la sagoma del proprio volto e provarsi innumerevoli paia di occhiali come se si fosse davanti ad uno specchio, come ha fatto Ray-ban con il Virtual Mirror.

Campi di applicazione
La Realtà Aumentata ha un campo infinito di possibili applicazioni; quelle più conosciute e più datate, relative ai primi esperimenti di Realtà Aumentata, sono quelle nel campo militare e medico.
La Realtà Aumentata attualmente viene utilizzata in diverse modalità:

  • Packaging interattivo
    Trasforma la confezione di un prodotto in uno strumento di promozione dinamico e interattivo, sul punto vendita o sul web
  • Brand and Products Experience
    Crea una relazione esperienziale con l’utente aumentando la rilevanza del brand/prodotto
  • Brochure interattiva
    Il catalogo si trasforma in esperienza interattiva, personalizzata e sempre aggiornabile
  • In tv
    Programmi e show televisivi catturano il pubblico con effetti speciali in diretta
  • Eventi
    Attira l’attenzione e stupisce gli spettatori con divertenti animazioni live
  • Presentazioni interattive
    Conquistare il pubblico con presentazioni uniche e coinvolgenti
  • Game Attraction
    Crea nuove forme di intrattenimento con esperienze immersive che coinvolgono e divertono

Prospettive
Glenn Fleishman di PC World, indica la realtà aumentata come una delle 5 tecnologie che cambieranno il nostro futuro mentre Robert Rice, uno dei più famosi guru del settore, a proposito della realtà aumentata e del prossimo futuro ha predetto:

Vere e proprie battaglie tra i marchi delle grandi aziende

  • Almeno 1 miliardo di dollari sul mercato AR
  • I dispositivi mobili combinati con i display da indossare si riveleranno la combinazione perfetta per esprimere il pieno potenziale della realtà aumentata
  • 1 milione di display indossabili, con lenti trasparenti e connessione wireless a banda larga a breve distanza
  • Gli utenti potranno provare su se stessi oggetti 3D come vestiti, accessori o texture animate / tatuaggi, effettuando un tracciamento del corpo da qualsiasi angolazione
  • Si diffonderanno gli AR user generated content

Osservazioni
La realtà aumentata sta muovendo i primi passi e, come tutte le nuove tecnologie agli albori, fa ancora uso di strumenti un po’ rozzi: probabilmente tra qualche anno sarà talmente sofisticata che rivedere i codici quadrati in bianco e nero da mettere davanti alla webcam ci farà sorridere come quando pensiamo ai primi computer degli anni quaranta, grossi un’intera stanza.
Eppure si sta sviluppando rapidamente e ogni mese vediamo qualche sua nuova applicazione che ci stupisce con i suoi “effetti speciali”.
Ma a parte l’effetto “wow”, che si esaurirà presto, sarà interessante osservare come il marketing saprà far uso della realtà aumentata in modo funzionale a una strategia, ad un obiettivo di vendita o di comunicazione.
Infatti la realtà aumentata diventa un efficace strumento di comunicazione quando riesce a far leva su un insight rilevante oppure su una caratteristica di marca o prodotto, e non quando viene utilizzato come un giochino tecnologico fine a se stesso.
Alcuni casi interessanti li abbiamo già visti, ma dato il potenziale di applicazione di questa tecnologia, c’è da aspettarsi soprendenti sviluppi.
Staremo a vedere.
www.jwt.com

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How companies are benefiting from Web 2.0: McKinsey Global Survey Results

8 settembre, 2009

The heaviest users of Web 2.0 applications are also enjoying benefits such as increased knowledge sharing and more effective marketing. These benefits often have a measurable effect on the business.

Managing beyond Web 2.0

17 luglio, 2009

E’ già tempo di prepararsi per web 3.0…

Il seguente punto fornisce molti spunti di riflessione. In qualche modo si introduce il concetto di “disintermediazione” del marketeer.

What does this development mean for your company? In effect, that its marketers are being replaced. As markets morph into Web 2.0 “conversations” and consumers gain much greater freedom to pursue their own interests, customers are doing things that online marketing managers don’t necessarily want—or expect—them to do. For example, they can easily connect with one another, often using multimedia sites such as YouTube and Flickr, so they themselves can satisfy their need for information about products. What’s more, consumers may trust information obtained in this way much more than they do information from your company. What will happen when these consumer experiences are much more interesting than anything your marketers have put up on the Web?

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L’articolo completo si trova qui.